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Archive for febbraio, 2013

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PERIODO DI TRANSIZIONE

primi passi dei cuccioli

Il periodo di transizione comincia con l’apertura degli occhi e termina quando il cucciolo è in grado di udire i suoni. E’ una fase molto corta (da 10 a 21 giorni per le razze piccole e medie, da 18 a 32 giorni per quelle più grandi) ma determinante perchè, nello spazio di quei pochi giorni, si verificano avvenimenti importantissimi.

Durante questo periodo tutta la vita del cucciolo cambia perchè si modifica il suo rapporto con il mondo.

Grazie alle nuove  competenze percettive sensoriali,  il cucciolo acquisisce la

capacità di percepire quanto accade lontano da lui, prima con la vista e in seguito con

l’udito.  Si instaura quindi già a questo punto una logica di esplorazione attiva del mondo e di acquisizione di indipendenza. Il primo grande evento a livello sensoriale avviene con l’apertura degli occhi e la comparsa della capacità visiva. Un altro avvenimento importante è l’attaccamento affettivo dei cuccioli nei confronti della madre che si sviluppa tra il 16 e il 21 giorno grazie a particolari ormoni chiamati apasina o dap (dog appeasing pheromon) rilasciati dalla madre; l’apaisina (feromone di appagamento) è prodotta dalle ghiandole intermammarie ed è corresponsabile della dipendenza affettiva dei cuccioli nei confronti della madre che diventa un punto di riferimento.

L’allontanamento dei cuccioli dalla madre provoca uno stato di agitazione e nervosismo che potrebbe influenzare lo sviluppo comportamentale futuro. Nello stesso periodo iniziano i vocalizzi complessi che servono per la comunicazione tra conspecifici e l’allevatore.

Il cucciolo raggiunge lo stato di normotonia o autonomia motoria cioè comincia a reggersi sulle quattro zampe e a fare i primi passi ben articolati, l’orientamento visivo diventa basilare per la  ricerca della madre.

Francesco Damico 3202982429
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PERIODO NEONATALE

cuccioli e cagnaIl “periodo neonatale” è quello che comincia alla nascita e si conclude con l’apertura degli occhi attorno al 10° giorno di vita. Questo periodo è detto “il grande deserto” in quanto l’attività principale dei cuccioli è il sonno. Il piccolo nasce sordo
e cieco, non dimostra alcuna dipendenza affettiva nei confronti della madre.
Per interpretare correttamente la natura delle sue azioni bisogna sapere che, durante questo periodo, la corteccia celebrale, non è completamente formata, ma sono essenzialmente le parti inferiori del cervello che funzionano e lo fanno reagire. Il cucciolo ha quindi le cosiddette reazioni primarie o comportamenti primitivi, mediante movimenti del corpo circolari di trascinamento detti “ a pendolo”. Si tratta di riflessi che gli permettono di sopravvivere e di realizzare ciò che è più importante per lui: trovare una fonte di calore e una fonte di nutrimento attraverso la ricerca attiva del capezzolo (Routing reflex).
In questa fase inizia la dipendenza affettiva della madre verso i cuccioli, grazie al Feromone di Adozione contenuto all’interno del liquido amniotico ed assunto dalla madre con la placenta che contiene la prolattina, ormone responsabile della produzione del latte.
L’attaccamento della madre è molto importante perché le consente di elaborare comportamenti di difesa della prole nonché di curarla e di nutrirla adeguatamente.
Molto importante è il contatto fisico con i fratelli e la madre, che trasmettono il necessario Calore. La temperatura ideale del luogo che accoglie la madre con la prole in questo periodo è di 23°/24°, infatti i piccoli non hanno ancora la capacità di mantenere costante la temperatura corporea, ma la disperdono velocemente. Questa fase neonatale è dominata dai riflessi, il più conoscibile è quello perianale, cioè l’emissione di feci e urine dopo stimolazione da
parte della madre delle parti intime. L’assunzione del latte materno avviene per mezzo della suzione del capezzolo e di movimenti di spinta che il cucciolo pratica sulla mammella con gli arti anteriori. Per mezzo del gusto il cucciolo riesce a riconoscere nel latte materno l’elemento nutritivo e quindi ad alimentarsi. Il primo latte dispensato dalla madre si chiama Colostro ed è una sostanza liquida condensata anticorporale, la madre tramite il colostro trasferisce
il proprio patrimonio immunitario. Questo naturale “vaccino” copre i cuccioli per 60 gg circa, ecco perché sarà necessario procedere con la prima vaccinazione intorno a questo periodo di età.
Francesco Damico 3202982429
info@educatoreaddestratrecinofilo.it
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IL GIOCO COME STIMOLAZIONE MENTALE

gioco e stimolazione del cane
gioco e stimolazione del cane

Ti sei mai chiesto come fare per stimolare la mente del Tuo cane?
Ovviamente non dovrai passare intere giornate con il tuo cane 24h su 24h!!!
Ecco alcune informazioni utili e preziose che potranno aiutarti a migliorare la stimolazione mentale e il rapporto con il tuo cane.
Ti sei mai accorto che quando giochi con il tuo cane, lui e’ piu’ tranquillo, piu’ docile, piu’ predisposto ad ascoltarti.
Per migliorare sempre di piu’ la stimolazione mentale di seguito ti elenco alcuni giochi/consigli che puoi fare con lui:
1. SOCIALIZZAZIONE
Se ti è possibile porta il cane con te ovunque tu vada. Portalo in posti dove ci sono molte persone e molta confusione. Portalo in ristoranti in cui è permesso l’accesso ai cani, grandi store, outlet e qualsiasi altro negozio in cui ci siano molte persone, gli odori e le interazioni con le persone permetteranno un’ottima stimolazione al tuo cane in quanto la sua attenzione sarà attirata da moltissime cose nello stesso momento.
Se in ambienti come questo il cane manifesta ansia, inizia a socializzarlo in luoghi meno frequentati e procedi passo per passo con calma e senza forzature. Devi fare in modo di coinvolgere il più possibile il tuo cane nella tua vita. Durante il giretto puoi fargli eseguire qualche comando come ad esempio il seduto, il terra o il resta. Portando con te il tuo cane e coinvolgendolo nella tua vita, vedrai quanto sarà curioso e felice di accompagnarti, e così facendo lo abituerai a socializzare con i suoi simili, con l’ambiente esterno cittadino, con altri animali, ma soprattutto con altre persone.
2. RICERCA
Potrai divertirti con lui giocando al “TROVA” questo è molto semplice, si tratta di “sparpagliare” dei bocconcini (wurstel) in giardino o in un’altra camera.
Devi misurare la quantità di bocconcini che utilizzerai per giocare, per poi toglierla alla porzione giornaliera di cibo che di solito dai al tuo cane, per evitare di farlo mangiare troppo. Poi esci in giardino, sul balcone o in un’altro luogo, distribuisci i bocconcini in una zona di 3 o 4 metri quadri, in modo che il cane riesca sia a mangiarli, che a fare una piccola attività di ricerca.
3. Giochetti e lezioni
Con questi giochetti, potrai insegnare al tuo cane alcuni comandi semplici, come il prendere la palla, giocare con il manicotto, con il frisbee, ecc. tutto questo servirà al tuo cane per tenere la mente in allenamento. Se al tuo cane piace giocare al riporto della pallina o al frisbee associa alcuni giochetti ai lanci. Ad esempio puoi farti dare la zampa o farlo stare seduto prima di lanciare la pallina o il frisbee. Non lanciare l’oggetto sempre in una direzione ma lancialo una volta di lato, una volta corto, una volta lungo, una volta su dritto sopra di te. Questo farà in modo che il cane debba pensare ogni volta a come saltare e dove andare per agguantare il gioco al volo e riportartelo. Non deve essere qualcosa che deve fare in automatico. Magari fai anche delle finte prima di lanciare. Anche insegnargli i comandi base o frequentare un corso di educazione cinofila assieme ad altri cani può essere un’eccellente stimolo mentale per il tuo cane per cui se ne hai la possibilità fallo. Per mantenere la sua stimolazione mentale alta non giocare piu’ di 10 minuti consecutivi.

Ti ricordo infine che anche nei negozi di animali trovi degli utili giochi appositamente studiati per la stimolazione mentale, per cui ti consiglio di fare un giro per vedere se c’è qualcosa che può essere adatto al tuo amico a 4 zampe.
Non aspettare domani e inizia a stimolare la mente del tuo cane già da oggi!
Se non l’hai già fatto puoi frequentare uno dei mie corsi di educazione e addestramento cinofilo, in cui troverai, fra le altre cose, anche alcune lezioni, giochi e comandi da utilizzare per stimolare la mente del tuo bellissimo cucciolotto!
Ti aspetto!!!
Per la prima Coaching x Dog Gratuita.
Contattami al 3202982429 o consulta il mio sito www.educatoreaddestratorecinofilo.it
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Il Linguaggio Del Corpo del Tuo Cane

Linguaggio del corpo dei CaniTi sei mai chiesto che significato hanno: la cresta di pelo alzato, le orecchie in avanti, la coda dritta con pelo rizzato? Beh, questi sono tutti segnali del linguaggio del corpo, che il tuo cane emana.
I cani imparano a comunicare fra loro dai propri genitori e fratelli quando sono cuccioli. Poi affinano questa comunicazione attraverso il gioco e le gerarchie.
I cani utilizzano segnali specifici per comunicare fra loro, proprio come facciamo noi attraverso le parole. Se ci pensi analizzando solo la tonalità della voce, l’espressione della faccia e guardando il nostro corpo (pur senza dire una parola) puoi già far capire a un’altra persona qual’è il tuo stato d’animo.
Sono proprio questi segnali, che i cani utilizzano per leggere i nostri comportamenti e stati d’animo e per comunicare con noi.
Il cane esprime il suo linguaggio attraverso espressioni facciali e posturali come: la sua lingua, le sue orecchie, la coda, i movimenti del corpo e i vocalizzi. Se riesci a interpretare questi segnali sarai in grado di capire come si sente il tuo cane e anticipare così eventuali problemi o situazioni di pericolo.
Se ti capita di portare al parco il tuo cane, presta molta attenzione a questo linguaggio, perche’ solo così potrai dedurre i suoi stati d’animo, e capire: quando è rilassato, quando deve difendere il suo territorio, quando è spaventato o incerto su qualcosa, quando incontra un altro cane e quando ci sono piccole lotte gerarchiche o si sta preparando a mordere.
Guardando attentamente l’espressioni facciali e ascoltando i vocalizzi del cane è possibile riuscire a determinare se sono felici, tristi, annoiati o in allarme. Come sai il nostro tono di voce cambia a seconda di ciò che proviamo in quel momento. Per i cani è esattamente lo stesso, solo che invece di parlare, abbaiano.
Imparando a conoscere il linguaggio del cane potrai individuare quanti errori si commettono nella comunicazione, con lui, ti faccio un esempio. Se il tuo cane è al guinzaglio e incontra un altro cane, devi fare attenzione a non tirare troppo il guinzaglio perchè tirandolo obbligherai il cane a tenere la testa molto in alto con il petto in fuori, questo atteggiamento potrebbe facilmente essere mal interpretato dall’altro cane come un atteggiamento aggressivo o di affronto nei suoi confronti.
Pertanto quando ti trovi di fronte a questa situazione cerca di tenere il guinzaglio per quanto possibile allentato, rimani rilassato mettiti di fronte al tuo cane in modo tale da rompere lo schema di aggressività e cerca di distoglierlo con altre attività.
Se il tuo cane è al guinzaglio, sentirà, tutto quello che tu gli trasmetti, come se fosse legato al cordone ombelicale. Se sei ansioso il cane lo percepisce e diventa ansioso a sua volta.
Oltre alle tensioni sul guinzaglio il cane percepisce segnali come odore, sudorazione, linguaggio e tono di voce.
Credimi è impossibile ingannare i cani, loro sono esperti nel leggere il linguaggio del corpo di noi umani.
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PERIODO PRENATALE

Periodo prenatale:

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che già nel grembo materno i feti possono reagire
a stimolazioni sensoriali fatte alla madre, e quindi alla comunicazione che avviene tra madre
e feti.
Nonostante i progressi compiuti dall’ecografia, non siamo ancora in grado di descrivere i
comportamenti più complessi del feto. Per prima cosa il feto, 14/15 giorni circa prima di
nascere, possiede una competenza per sensibilità tattile e per stato emotivo, non è ancora in grado
di apprendere, ma e’ in grado di reagire attivamente agli stimoli emozionali trasmessi
dalla madre, ovvero il suo apparato tattile diventa ricettivo.
Esistono senza alcun dubbio, tra la madre e i feti,
degli scambi di informazione in grado di provocare o meno stati di stress tali da
interferire sul normale sviluppo dei comportamenti. Sarà opportuno pertanto gestire la
femmina con molto garbo, attenzione ed affetto: sia lei che i suoi cuccioli trarranno
beneficio da delicati massaggi al ventre materno.

In uno studio Pageat effettuò palpazioni ripetute ed intense in zona addominale in
corrispondenza dei corni uterini di una femmina dal 35° giorno di gestazione; le reazioni
misero in risalto una certa agitazione degli stessi per circa 30 secondi, in seguito i feti
reagirono con minore intensità fino alla completa assuefazione.
La seconda osservazione a proposito dei cani, è che apparentemente è possibile stimolare il gusto nel cucciolo durante il periodo di vita uterina.
Diverse sostanze presenti nell’alimentazione della madre, sono in grado di superare le barriere della
placenta e di trovarsi in soluzione nel liquido amniotico, tali sostanze
produrranno nel feto una stimolazione di tipo gustativo.

Sarà quindi possibile indurre preferenze alimentari, nutrendo la madre con lo stesso
cibo che si intenderà somministrare ai cuccioli durante lo svezzamento, contribuendo
così a semplificare questa fase che potrà a volte essere un po’ difficoltosa.