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I BAMBINI E IL LORO AMICO A QUATTRO ZAMPE

I BAMBINI E IL CANELa presenza di un amico a quattro zampe in famiglia, gioca un ruolo importantissimo sui bambini soprattutto nella loro fase di crescita.

Infatti, i bambini acquisiscono ed imparano il senso della responsabilità occupandosi del cane, comprendono l’esistenza di regole, hanno un nuovo compagno di vita, di giochi e di confidenze.
Entrambi si scambiano il bisogno d’affetto, imparano a conoscere e a non superare i reciproci limiti e imparano a socializzare.
Bisogna fare molta attenzione, perché il cane in alcuni casi può rivelarsi un pericolo per i bambini, soprattutto se all’inizio della convivenza, il cane non viene gestito e monitorato correttamente.
Quindi, la cosa importante e fondamentale da fare, è quella di sorvegliare sempre il cane quando si ha o se è presente un bambino piccolo.

Non tutti i cani sono in grado di convivere con i bambini e ciò dipende dalle esperienza vissute dal cucciolo nei primi 4 mesi di vita (periodo di socializzazione). Infatti se il cane in questo periodo ha avuto contatti con dei bambini, sarà in grado di riconoscerli e di interagire con loro.
Purtroppo però ci sono cani che dimostrano comportamenti di aggressività nei confronti dei bambini perchè non hanno mai avuto contatti con un loro e non li conoscono. I bambini, corrono, emettono dei suoni, fanno movimenti insoliti, che possono essere mal interpretati dal un cane.
Quando il cane dimostra comportamenti, di aggressività con i proprietari, e comunque, quando non ha mai avuto possibilità di incontrare bambini, e’ il caso di rivolgersi ad un educatore cinofilo esperto sui problemi comportamentali del cane, che potrà certamente dirvi se il cane è idoneo o meno alla convivenza in casa con un bambino.

Solitamente ciò che scatta nel cane quando in casa c’è o arriva un bambino piccolo è la comparsa della gelosia perché tutte le attenzioni, vengono rivolte improvvisamente al nuovo arrivato, lasciando che il cane passi in secondo piano facendolo sentire abbandonato e trascurato.

L’errore che spesso si commette, è quello di rivolgere attenzioni e giocare con il cane quando il bambino non è in casa o quando dorme. Così facendo, il cane vedrà il bambino come suo principale rivale perché assocerà la presenza del bambino con la mancanza del gioco e dell’interazione con il proprio padrone.

Se la gelosia viene controllata fin dall’inizio, la convivenza tra bambino e cane sarà priva di pericoli e ricca di complicità e affetto reciproco.

Con l’arrivo di un bambino piccolo in casa, si cambiano abitudini, c’è la presenza di  nuovi oggetti e di nuovi odori  che il cane percepirà immediatamente, quindi è consigliabile seguire alcuni consigli utili.

 –  abituare il cane a ricevere meno attenzioni già prima dell’arrivo del bambino, in questo modo il cane non potrà associare l’arrivo del bimbo con la diminuzione delle attenzioni.

–  molto utile è portare a casa e far annusare al cane i nuovi odori degli indumenti del bimbo e della madre che sono ancora in ospedale.

– all’arrivo in casa del bambino, lasciare che il cane si avvicini a lui, per annusarlo e conoscerlo. E’ importante che il cane capisca ciò che sta accadendo, ovviamente i proprietari devono sempre controllarlo senza bloccargli la sua naturale curiosità. Non devono mandarlo via o punirlo quando si avvicina al bambino.

essere sempre presenti e premiare i comportamenti corretti del cane  con un bocconcino o facendolo giocare, se invece notate che è molto agitato, distraetelo con un gioco, ma non punitelo.
Il bambino deve  rappresentare per il cane qualche cosa di positivo, quindi è importante cercare di dare il maggior numero di attenzioni al cane,  quando il bambino è presente, accarezzandolo, parlando e giocando con lui. Quando invece il bambino non c’e’, i proprietari dovranno dare meno attenzioni al cane perché così facendo, la presenza del bimbo viene associata al premio, al gioco all’esperienza positiva e all’interazione.

Comunque bisogna essere sempre presenti  e monitorare il cane quando quando c’è la presenza di un bambino piccolo.
Ovviamente, a seconda delle reazioni che il cane ha avuto nei primi mesi a contatto con il bambino, i proprietari e genitori, saranno in grado di comprendere se il cane rappresenta o meno un pericolo per il loro bambino o potranno contare su grande unico e vero amico per il loro figlio.

Francesco Damico COACH4DOGS Cell. 3202982429
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