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IL CANE E LA SOLITUDINE

imagesIl cane sin da cucciolo, impara a rimanere da solo nel momento in cui la madre si allontana per andare a caccia di cibo, ma realmente, non rimane mai completamente solo, in quanto resta in compagnia dei fratellini. Non dimentichiamo che il cane è un animale sociale, e come tale, è abituato a vivere all’interno del suo branco  e quando viene adottato, si ritrova solitamente solo senza altri cani e quindi risente maggiormente la solitudine. Quando prendiamo con noi un cane, cucciolo o grande che sia, la prima cosa da fare, è quella di abituarlo a non seguirci sempre e dovunque. E’ gratificante vedere il nostro amico a quattro zampe costantemente al nostro fianco, ma permettergli di seguirci anche in bagno è troppo! Quindi, cominciamo a fargli subito capire che in bagno non deve seguirci. Chiudiamogli delicatamente la porta in faccia facendogli comunque capire che siamo lì,  facciamo in modo che ascolti il rumore l’acqua che scorre,  la nostra voce, i nostri passi, rumori che lo rassicurino e che gli facciano capire che non siamo fuggiti,  ma che vogliamo semplicemente stare soli.

Molto probabilmente, le prime volte, abbaierà, frignerà, per attirare l’attenzione, ma non preoccupatevi! Ignoratelo, e uscite dal bagno solamente quando si sarà calmato, (2-3 minuti) perchè così facendo, capirà che il suo comportamento buono e silenzioso lo porterà a riavere la nostra presenza. Cosa sbagliata è invece, uscire dal bagno quando lo sentiamo fare confusione, perché così facendo lui rafforzerà un comportamento negativo, cioè assocerà la sua ribellione alla nostra presenza immediata.  Quando ci rendiamo conto che ha imparato ad attenderci  fuori senza fare storie,  possiamo utilizzare lo stesso esercizio entrando in altre stanze, questa volta però eliminando i rumori e poco per volta prolunghiamo i tempi di permanenza all’interno della camera fino ad arrivare alla mezz’ora, così facendo,capirà che siamo nei dintorni e che non lo abbiamo abbandonato.
Sicuramente il cane, ci farà delle feste esagerate quando ci vedrà uscire dalla stanza, come se non ci vedesse da chissà quanto tempo, ma ricordatevi di ignorarlo. Dopo qualche minuto,  chiamiamolo, coccoliamolo e giochiamo perché diversamente, potrebbe pensare che siamo arrabbiati con lui. Il fatto di essere stato da solo, deve considerarlo come una situazione normale che non merita festeggiamenti.
Se dobbiamo andar via, prima di lasciarlo solo, non diamogli attenzioni, non guardiamolo, non parliamo con lui, perché così sarà più facile, accettare la nostra assenza. Se invece gli stiamo vicino, lo coccoliamo, lui sta ricevendo attenzioni che all’improvviso  spariranno con la nostra assenza senza un valido motivo. A quel punto lui non capirà che siamo andati via per nostre esigenze, ma percepirà la nostra assenza come una punizione. Facciamo in modo invece, le prime volte, di lasciargli i suoi giochi preferiti, ma ciò non deve accadere sempre, altrimenti assocerà la presenza dei giochi al fatto che dobbiamo andar via e potrebbe non crearsi un buon rapporto con il gioco. Dobbiamo noi in primi convincerci e rassegnarci del fatto che lasciare il cane da solo è una cosa al quanto normale e tutto diventerà più semplice.   Abituiamo gradatamente il cane ad entrare nel kennel (trasportino) nella sua cuccia o nel suo box, facciamo in modo che si incuriosisca, posizioniamo vicino o all’interno il suo gioco preferito o la sua ciotola e invitiamolo ad entrare lasciando le prime volte la porta aperta in modo che socializzi. Successivamente, chiuderemo la porta  per qualche minuto restando  con lui, successivamente chiuderemo la porta per qualche minuto e ci allontaneremo, ovviamente ignorandolo ai suoi richiami d’attenzione. Aumenteremo fino ad arrivare ad un’ora. Ricordate sempre di aprire la porta solo e soltanto quando il cane avrà smesso di fare confusione, altrimenti andremo a rafforzare un suo comportamento negativo. Da diversi studi fatti, non si è certi che il cane abbia il senso del tempo, infatti, quando il cane, viene lasciato solo comincia a fare confusione per circa mezz’ora dall’allontanamento del proprietario, se invece il cane avesse la cognizione del tempo, sarebbe più logico che cominciasse a sentire la solitudine dopo parecchio tempo dall’assenza del proprietario. Questo significa che, una volta raggiunto il limite di mezz’ora circa senza che il cane dia manifestazioni di nervosismo,si può essere relativamente sicuri che  il cane, “abbia imparato a stare solo” senza preoccuparsi e che quindi, possa restare anche per un’intera serata. In questo modo il cane imparerà  a controllare l’ansia, non abbaierà più, non distruggerà nulla e appena usciremo di casa crollerà in un sonno profondo con la convinzione che  il proprietario ritornerà sempre da lui e,  anche dopo qualche tempo.

Francesco Damico COACH4DOGS Cell. 3202982429
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