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Centro cinofilo e addestramento cani Barletta Puglia Educatore e Addestratore Francesco Damico COACH4DOG

La Leadership sul cane, il Leader

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La socializzazione cane bambini

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PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE

SOCIALIZZAZIONE DEI CUCCIOLI

Il periodo di socializzazione comincia tra il 21° e il 140° giorno.

Questa fase e’ l’ultima che completa lo sviluppo del cucciolo. Relativamente allo sviluppo delle funzioni, dal 21° al 25° giorno si avrà il conseguimento dell’udito funzionale ed il conseguente “trasalimento positivo. Intorno al 28° giorno il cucciolo comincerà a muovere la coda in situazioni piacevoli; dal 21° al 28° giorno il cane comincerà a controllare le deiezioni e le minzioni, tra il 23° e il 25° giorno il cucciolo cominci a a nutrirsi anche con il cibo secco (svezzamento). Tra il 30° e il 35° giorno comincerà l’apprendimento orientato all’ inibizione del morso ed infine tra il 40°e il 45° giorno la ricerca con il fiuto delle proprie precedenti deiezioni.

Dal 3° mese d’età all’anno in natura è previsto il distacco dei maschi, ovvero la ricerca della femmina con cui accoppiarsi e fare il proprio branco.

L’”Imprinting” o impregnazione è un periodo in cui il cucciolo registra tutte le esperienze che vengono assorbite in modo indelebile dal suo cervello e perdurano tutta la vita. Un imprinting errato, potrebbe essere un danno irreversibile. Le conseguenze di un corretto imprinting sono essenziali in quanto questo tipo di apprendimento è la base per l’identificazione del partner sociale disponibile e del partner sessuale: se non c’è impregnazione ci sarà una dissociazione primaria.

Il cucciolo potrà sperimentare la socializzazione intraspecifica (esperienze di relazione fra membri della stessa specie, quindi con altri cani) e quella interspecifica (relativa a rapporti con esemplari di specie diversa: cane-uomo; cane-gatto). Di conseguenza, tutto ciò con cui il cane non entrerà in contatto durante il periodo di socializzazione non sarà identificato come partner sociale disponibile ma, al contrario, sarà identificato come preda. In questo periodo è importante l’alternanza veglia/sonno che cambierà il ritmo di vita dell’animale. Si tratta di una tappa molto importante, durante  la quale impara a vivere con gli altri. La si potrebbe persino definire pericolosa, dato che segna il momento in cui il cucciolo si separa dalla madre ed è quindi soggetto ad una serie di stravolgimenti nella sua vita. Gran parte dei problemi nel rapporto tra uomo e cane si decide proprio in questa fase.

Il cucciolo durante il periodo di socializzazione apprende:

la capacità di autocontrollo, cioè il controllo del morso e della motricità (apprendono fino a che punto dosare la forza dei loro morsi evitando di fare del male) -i sistemi di comunicazione(tattile,visiva,uditiva e olfattiva) – l’identificazione con la propria specie(socializzazione primaria) – la gerarchizzazione, cioè le regole della vita del gruppo

– la socializzazione con l’uomo.

I cuccioli in questo periodo hanno una spiccata capacità di apprendimento e si adattano a

situazioni ambientali differenti,per questo è consigliabile che il cucciolo venga adottato tra

l’ottava e la decima settimana di vita quando il distacco dalla madre e i fratelli sarà meno

traumatico, anche per la sospensione della produzione dell’ormone di appagamento da parte della madre. Il cane è un animale sociale, destinato a vivere in branco con una struttura gerarchica ben definita; il cucciolo impara subito le regole di gruppo giocando e assume le prime posture corporee di dominanza e di sottomissione. Osservando i cuccioli durante questo tipo di relazione si individuerà subito i soggetti predisposti a diventare maggiormente dominanti e quelli invece più sottomessi.

La comprensione del linguaggio canino permetterà al cucciolo di comportarsi in modo adeguato alle situazioni in modo da evitare conflitti; una comunicazione corretta diverrà necessaria per coordinare le risorse del gruppo: la gestione dello spazio, i giochi, il controllo dei comportamenti sessuali e l’alimentazione.

Francesco Damico Cell. 3202982429
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PERIODO DI TRANSIZIONE

primi passi dei cuccioli

Il periodo di transizione comincia con l’apertura degli occhi e termina quando il cucciolo è in grado di udire i suoni. E’ una fase molto corta (da 10 a 21 giorni per le razze piccole e medie, da 18 a 32 giorni per quelle più grandi) ma determinante perchè, nello spazio di quei pochi giorni, si verificano avvenimenti importantissimi.

Durante questo periodo tutta la vita del cucciolo cambia perchè si modifica il suo rapporto con il mondo.

Grazie alle nuove  competenze percettive sensoriali,  il cucciolo acquisisce la

capacità di percepire quanto accade lontano da lui, prima con la vista e in seguito con

l’udito.  Si instaura quindi già a questo punto una logica di esplorazione attiva del mondo e di acquisizione di indipendenza. Il primo grande evento a livello sensoriale avviene con l’apertura degli occhi e la comparsa della capacità visiva. Un altro avvenimento importante è l’attaccamento affettivo dei cuccioli nei confronti della madre che si sviluppa tra il 16 e il 21 giorno grazie a particolari ormoni chiamati apasina o dap (dog appeasing pheromon) rilasciati dalla madre; l’apaisina (feromone di appagamento) è prodotta dalle ghiandole intermammarie ed è corresponsabile della dipendenza affettiva dei cuccioli nei confronti della madre che diventa un punto di riferimento.

L’allontanamento dei cuccioli dalla madre provoca uno stato di agitazione e nervosismo che potrebbe influenzare lo sviluppo comportamentale futuro. Nello stesso periodo iniziano i vocalizzi complessi che servono per la comunicazione tra conspecifici e l’allevatore.

Il cucciolo raggiunge lo stato di normotonia o autonomia motoria cioè comincia a reggersi sulle quattro zampe e a fare i primi passi ben articolati, l’orientamento visivo diventa basilare per la  ricerca della madre.

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PERIODO NEONATALE

cuccioli e cagnaIl “periodo neonatale” è quello che comincia alla nascita e si conclude con l’apertura degli occhi attorno al 10° giorno di vita. Questo periodo è detto “il grande deserto” in quanto l’attività principale dei cuccioli è il sonno. Il piccolo nasce sordo
e cieco, non dimostra alcuna dipendenza affettiva nei confronti della madre.
Per interpretare correttamente la natura delle sue azioni bisogna sapere che, durante questo periodo, la corteccia celebrale, non è completamente formata, ma sono essenzialmente le parti inferiori del cervello che funzionano e lo fanno reagire. Il cucciolo ha quindi le cosiddette reazioni primarie o comportamenti primitivi, mediante movimenti del corpo circolari di trascinamento detti “ a pendolo”. Si tratta di riflessi che gli permettono di sopravvivere e di realizzare ciò che è più importante per lui: trovare una fonte di calore e una fonte di nutrimento attraverso la ricerca attiva del capezzolo (Routing reflex).
In questa fase inizia la dipendenza affettiva della madre verso i cuccioli, grazie al Feromone di Adozione contenuto all’interno del liquido amniotico ed assunto dalla madre con la placenta che contiene la prolattina, ormone responsabile della produzione del latte.
L’attaccamento della madre è molto importante perché le consente di elaborare comportamenti di difesa della prole nonché di curarla e di nutrirla adeguatamente.
Molto importante è il contatto fisico con i fratelli e la madre, che trasmettono il necessario Calore. La temperatura ideale del luogo che accoglie la madre con la prole in questo periodo è di 23°/24°, infatti i piccoli non hanno ancora la capacità di mantenere costante la temperatura corporea, ma la disperdono velocemente. Questa fase neonatale è dominata dai riflessi, il più conoscibile è quello perianale, cioè l’emissione di feci e urine dopo stimolazione da
parte della madre delle parti intime. L’assunzione del latte materno avviene per mezzo della suzione del capezzolo e di movimenti di spinta che il cucciolo pratica sulla mammella con gli arti anteriori. Per mezzo del gusto il cucciolo riesce a riconoscere nel latte materno l’elemento nutritivo e quindi ad alimentarsi. Il primo latte dispensato dalla madre si chiama Colostro ed è una sostanza liquida condensata anticorporale, la madre tramite il colostro trasferisce
il proprio patrimonio immunitario. Questo naturale “vaccino” copre i cuccioli per 60 gg circa, ecco perché sarà necessario procedere con la prima vaccinazione intorno a questo periodo di età.
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PERIODO PRENATALE

Periodo prenatale:

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che già nel grembo materno i feti possono reagire
a stimolazioni sensoriali fatte alla madre, e quindi alla comunicazione che avviene tra madre
e feti.
Nonostante i progressi compiuti dall’ecografia, non siamo ancora in grado di descrivere i
comportamenti più complessi del feto. Per prima cosa il feto, 14/15 giorni circa prima di
nascere, possiede una competenza per sensibilità tattile e per stato emotivo, non è ancora in grado
di apprendere, ma e’ in grado di reagire attivamente agli stimoli emozionali trasmessi
dalla madre, ovvero il suo apparato tattile diventa ricettivo.
Esistono senza alcun dubbio, tra la madre e i feti,
degli scambi di informazione in grado di provocare o meno stati di stress tali da
interferire sul normale sviluppo dei comportamenti. Sarà opportuno pertanto gestire la
femmina con molto garbo, attenzione ed affetto: sia lei che i suoi cuccioli trarranno
beneficio da delicati massaggi al ventre materno.

In uno studio Pageat effettuò palpazioni ripetute ed intense in zona addominale in
corrispondenza dei corni uterini di una femmina dal 35° giorno di gestazione; le reazioni
misero in risalto una certa agitazione degli stessi per circa 30 secondi, in seguito i feti
reagirono con minore intensità fino alla completa assuefazione.
La seconda osservazione a proposito dei cani, è che apparentemente è possibile stimolare il gusto nel cucciolo durante il periodo di vita uterina.
Diverse sostanze presenti nell’alimentazione della madre, sono in grado di superare le barriere della
placenta e di trovarsi in soluzione nel liquido amniotico, tali sostanze
produrranno nel feto una stimolazione di tipo gustativo.

Sarà quindi possibile indurre preferenze alimentari, nutrendo la madre con lo stesso
cibo che si intenderà somministrare ai cuccioli durante lo svezzamento, contribuendo
così a semplificare questa fase che potrà a volte essere un po’ difficoltosa.