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Stage Cani da Catastrofe

Il giorno 30 Aprile / 01 Maggio 2014 presso il Campo Macerie COAC di Massa Finalese (MODENA) si terrà lo Stage sulla preparazione dei Cani da Catastrofe evento organizzato dal Centro Studi del Cane Italia CSdC Direzione Tecnica Luca Rossi

stage cani da catastrofe

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STIMOLAZIONE PRECOCE DEL CUCCIOLO

images(Cit.Piaget)  “l’intelligenza è ciò che si usa quando non si sa cosa fare”  (e quindi si è costretti ad arrivare ad una soluzione facendo tesoro di quanto appreso in precedenza, ndr )

 

 

Un cucciolo precocemente stimolato possiede: una corteccia cerebrale più spessa,
un numero superiore di connessioni neuronali, un’alta concentrazione di enzimi cerebrali, ghiandole adrenaliniche più forti, maggiore resistenza allo stress e di conseguenza, una maggiore capacità di adattamento all’ambiente e a nuove situazioni.

“La ricerca ha dimostrato che sia la genetica, che l’ambiente, contribuiscono (in proporzioni discutibili) a definire chi siamo, infatti entrambe provocano degli effetti alterando l’organizzazione delle sinapsi nel cervello!”

Recenti studi, hanno accertato che le novità costituiscono un paradosso facilmente osservabile principalmente nei cuccioli, infatti, l’introduzione di una novità nell’ambiente abituale del cane, mette in atto contemporaneamente due meccanismi: uno di paura e l’altro di curiosità. La reazione più ricercata è quella d’indifferenza o attiva esplorazione, cioè la curiosità per il nuovo stimolo.
La stimolazione precoce è particolarmente efficace, infatti se si presentano al cane nuovi stimoli all’interno di periodi particolarmente sensibili e nel modo giusto, lui trasformerà lo stimolo da sconosciuto a conosciuto.

ASSUMERE GLI STESSI ATTEGGIAMENTI O RIPETERE AZIONI PER ABITUDINE, PORTA A LUNGO TERMINE AD UNA PERDITA DELLE SINAPSI, MENTRE LA  CONTINUA STIMOLAZIONE, PROVOCA UN LORO AUMENTO.

Alcuni comportamenti del cane (innati) sono immodificabili dall’ambiente: altri si modificano!

“I comportamenti innati utilizzati per trovare il cibo tra i quali la caccia dipendono più dall’apprendimento che dai comportamenti innati della consumazione del cibo, mentre la riproduzione e la predazione sono governati prevalentemente dall’istinto” (Gould, 1977).

Per migliorare la relazione tra cane e proprietario e per  stimolare le gratificazioni, è molto importante la fase della stimolazione precocce del cucciolo.

Le gratificazioni sono rappresentate:

–         dal cibo

–         dalla stimolazione al gioco direttamente con il proprietario

–         dalla stimolazione alla predazione

Per stimolare il cane al gioco, è importante sviluppare nel cucciolo, l’istinto ludico, cioè creare attraverso il gioco un’intesa tra il cucciolo e il proprietario che avviene tramite giochi come ad esempio: treccia, manicotto di juta, cordicelle, giochi mentali, ecc., queste stimolazioni sono molto importanti affiche il cucciolo inizi ad instaurare una buona relazione con il proprietario.

Strategie da utilizzare:

Giocare con il cane con più giochi, in maniera alternata, in modo tale che il cane sia sempre attento e orientato non solo sul gioco, ma principalmente sul proprietario stesso.

Il cane deve trovare gradimento sia verso il gioco ma anche verso il proprietario, devono praticamente divertirsi entrambi creando così una sorta di intesa e complicità.

E’ importante, giocare con il cucciolo in maniera attiva e con fisicità, cercando di diventare noi stessi il gioco del cane attraverso una forte attrazione personale.

Giocando al gioco dello straccetto il proprietario stimola il cucciolo alla predazione, trasmettendo un messaggio chiaro e preciso: il gioco è qui è mio e non te lo voglio dare e se lo vuoi devi venirlo a prendere.

Durante la crescita, un cucciolo oltre alla stimolazione precoce, ha bisogno del condizionamento dei comportamenti, che deve avvenire mediante il clicker training che è un metodo gentile di apprendimento e di comunicazione. Tale condizionamento è molto importante per fare in modo che il cane in età adulta possa sviluppare i processi di apprendimento. Per utilizzare in maniera corretta le strategie didattiche del clicker training bisogna studiarle e metterle in pratica con l’ausilio di un professionista, per evitare dei condizionamenti sbagliati. E’ importantissimo che il cucciolo debba sperimentare il gioco, debba relazionarsi con il proprietario attraverso il gioco attivo, debba iniziare a conoscere il metodo del clicker training, come metodo di apprendimento in quanto un cucciolo di 2-3 mesi è già in grado di imparare una struttura didattica.

Francesco Damico COACH4DOGS Cell. 3202982429
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IL LEADER E LA LEADERSHIP SUL CANE

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La ferma decisione di prendere un cane, comporta di conseguenza, la consapevolezza di un grandissimo impegno e responsabilità da parte del proprietario e della sua famiglia. Il forte legame affettivo che si instaura  tra il proprietario e il nuovo amico a quattro zampe, a volte è talmente forte, tanto da perdere di vista quelli che sono i punti salienti di una giusta ed equilibrata educazione.                                                                                                     E’ fondamentale, che il proprietario, sia in grado di gestire e controllare il cane in tutte le diverse situazioni che possono venire a crearsi durante la loro convivenza e che sia in grado di comunicare e stabilire una giusta intesa con lui. Per fare ciò e per migliorare il loro rapporto, è importante dare al cane, un’educazione di base, cioè fare in modo che il cane apprenda le principali regole di comportamento da utilizzare in famiglia, fuori casa e per tutta la vita, evitando che possa adottare comportamenti sbagliati.

Il cane dominante, è colui che mostra prestanza fisica e desiderio di dominare sul proprietario. Per poter stabilire una buona leadership sul proprio cane, è indispensabile tenere presenti due principali fattori:

– il rapporto affettivo che si instaura tra padrone e cane

– l’importanza della relazione gerarchica

– Riuscire a creare con il proprio cane, il giusto equilibrio nel rapporto, non è affatto semplice, infatti si può facilmente commettere l’errore di essere morbosamente attaccati al cane o addirittura di ignorarlo a tal punto, da non creare nessun tipo di legame e intesa. Per creare un rapporto equilibrato con il proprio cane, bisogna tener conto della razza, dell’età e del suo carattere. Bisogna comportarsi come un buon genitore nei confronti del proprio figlio, cioè  buono e  cattivo nello stesso tempo, a seconda delle situazioni. Ovviamente, il comportamento migliore da seguire, è quello di dimostrare al cane affetto in maniera equilibrata e ciò deve accadere da parte di tutti i componenti della famiglia. Bisogna essere affettuosi e premurosi nei confronti di un cucciolo e man mano che crescerà bisognerà trasmettergli fiducia e fargli capire con semplici gesti ed esercizi che il potere decisionale è del suo proprietario e non il suo.

– L’arrivo di un cane in famiglia, porta il cane stesso, a seguire la propria natura, cioè ad inserirsi nel branco, stabilendo e affermando la propria posizione gerarchica di dominanza. Il capobranco o leader, per natura, è colui che ha un ruolo importante all’interno di un gruppo, quindi: prende iniziative e decisioni, è il primo ad esplorare un nuovo territorio, occupa il posto migliore, precede il branco, ed è molto sicuro di sé.

Per fare in modo che il cane capisca che il capobranco è il suo proprietario, è necessario seguire alcuni  esercizi di educazione per all’ottenimento della leadership da parte del proprietario sul suo cane:

–  Mangiare sempre prima del cane e solo dopo aver finito, dare da mangiare a lui. Fare in modo che capisca che deve essere il proprietario il primo a mangiare e che dopo, toccherà a lui;

– Fare in modo che il cane attenda il comando del proprietario, per cominciare a mangiare o a giocare, se non dovesse ascoltare, sottrarre il cibo o i suoi giochi. Far capire al cane, che è il proprietario a decidere il da farsi e che non deve prendere lui iniziative. Premiarlo ogni volta che rispetta i comandi impartiti dal proprietario;

– Fare in modo che sia sempre il proprietario il primo ad attraversare la soglia e poi farsi seguire dal cane;

– Impedire che il cane occupi posti privilegiati quali: il divano, le poltrone, il letto;

– Evitare di dimostrare insicurezza nei suoi confronti;

– Evitare di premiarlo senza una giusta causa;

– Fai in modo che il cane segua un corso di educazione base con tutti i membri della famiglia per fare in modo che si instauri un rapporto equilibrato con tutti.

Evitare di sgridare o picchiare il cane, serve a ben poco, infatti l’aggressività del proprietario, non fa  altro che generare altra aggressività, sotto forma di autodifesa.

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1° Conferenza Cinotecnica Città della Disfida per una grande Sfida: “Viaggio nella mente del Cane” Francesco Damico e Luca Rossi

  •  ”VIAGGIO NELLA MENTE DEL CANE”

     

     – 04 OTTOBRE 2013 – INGRESSO LIBERO

  • SALA ROSSA DEL CASTELLO SVEVO DI BARLETTA

  • brocheure conferenza.jpg 1
  • Con il Patrocinio della Provincia BAT, della Regione Puglia e del Comune della città di Barletta, avrà luogo Venerdì 04 Ottobre 2013 nella Sala Rossa del suggestivo Castello Svevo di Barletta  alle ore 19.30 la conferenza cinotecnica  intitolata “Viaggio nella mente del cane”:
    • L’aggressività che sfugge ai proprietari;
    • Dall’educazione all’addestramento dei cani da supporto ai diversamente abili.

    L’evento è stato ideato e organizzato da: Francesco Damico Istruttore ed esperto Cinofililo di Barletta,  e l’International Lions Clubs Barletta, Andria e Margherita di Savoia.

    Partecipano e collaborano l’Unitalsi, l’Aias, l’Univoc “l’Associazione Nazionale Ciechi”, vedrà come relatori Luca Rossi istruttore cinofilo riconosciuto E.N.C.I. Direttore Tecnico e Fondatore del Centro Studi del Cane Italia ASD di Parma e il Prof. Angelo Quaranta Medico Veterinario

    Comportamentalista specializzato in Fisiologia, Etologia, e bioetica veterinaria presso Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, il moderatore della serata sarà il giornalista Giuseppe Dimiccoli.

    La conferenza sarà interamente dedicata alla cinofilia, si parlerà non solo dell’aggressività dei cani che sfugge ai proprietari ma principalmente degli studi fatti dallo psichiatra Boris Levinson negli anni 60 che hanno portato a scoprire i benefici ottenuti dall’interazione tra il cane e l’uomo, fino ad arrivare alla terapia chiamata Pet Therapy e Dog Therapy. I partecipanti alla conferenza, avranno la possibilità di viaggiare nella mente del cane, per scoprire che la sua interazione migliora la qualità della vita dell’uomo e permette di vivere ad entrambi una vita di complicità, soddisfazioni ed intense emozioni.

    L’evento è un’interessante occasione per sensibilizzare ed informare gli

    appassionati di cani e tutta la cittadinanza sulle nuove tecniche di educazione comportamentale del cane nella vita di tutti i giorni e nel sociale, grazie alla presenza di professionisti esperti nel settore con anni d’esperienza.

    Il P&B Acasamia di Barletta, è lieto di ospitarvi presso la propria struttura in occasione dell’evento “VIAGGIO NELLA MENTE DEL CANE” e vi invita a partecipare alla conferenza, per darvi la possibilità di scoprire il straordinario mondo della cinofilia e di cosa sono in grado di fare i cani per l’uomo.

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LA LEISHMANIOSI

LESMANIOSI

La leishmaniosi è una malattia causata dalla puntura del parassita “pappatacio”, insetto simile alla zanzara.

In Italia, il parassita è frequente nel centro sud, particolarmente nelle aree vicino al mare, colpisce nel periodo da maggio ad ottobre e dal tramonto all’alba. Da una decina d’anni, a causa dei cambiamenti climatici e dei notevoli spostamenti dell’uomo, sono stati registrati nuovi focolai anche del nord Italia.

La leishmaniosi, è una malattia cronica che si sviluppa all’interno delle cellule del sistema immunitario del cane, procurandogli danni progressivi. Il cane, diventa così veicolo della malattia stessa non solo nei confronti dei suoi simili, ma infetto anche nei confronti dell’uomo, infatti questa malattia, viene monitorata dal  Servizio Sanitario Nazionale.

E’ quindi necessario individuare i soggetti malati per provvedere immediatamente alla loro cura.

I diversi sintomi della leishmaniosi, possono manifestarsi assieme o singolarmente, infatti in alcuni animali vengono colpiti gli organi interni, in altri, possono presentarsi problemi cutanei, altri ancora possono manifestarsi entrambi i sintomi. La diagnosi della malattia, si può effettuare, grazie ad un prelievo di sangue e a test specifici in laboratorio.

SINTOMI
– dermatite secca esfoliativa (tipo forfora);
– rapida perdita di peso;
– perdita di pelo sul dorso, intorno agli occhi, sulle zampe;
– perdita di pelo alle orecchie, lesioni con ulcere;
– perdita di sangue dal naso, dovuta ad ulcere nella mucosa orale, parte in cui sono           presenti i parassiti;
– crescita accelerata delle unghie;
– dolori alle articolazioni e alla schiena

– lesioni oculari.

Un cane risultato positivo al test, può tuttavia vivere per molto tempo prima di manifestare sintomi, ma può comunque diffondere la malattia.
E’ molto importante tenere presente che la leishmaniosi, non viene trasmessa direttamente da cane a cane o da cane a persona, ma il pappatacio, per diventare infettante, deve a sua volta aver succhiato sangue da un animale  o una persona infetta, cioè deve aver compiuto una parte del proprio ciclo biologico.

PROFILASSI

L’unica prevenzione per il nostro amico a quattro zampe, si limita alla protezione dagli insetti con collari repellenti o fiale da applicare sulla cute, oppure con sostanze naturali come l’aglio che ha un potere antifeeding sull’insetto. Buona precauzione, sono anche le salviette alla citronella, da utilizzare prima di uscire.
Poiché il pappatacio vive tra l’erba e colpisce soprattutto di notte, è meglio non far dormire il cane in giardino, ed evitare di uscire al tramonto momento. Non essendoci ancora un vaccino efficace contro la malattia, è buona cosa fare almeno una volta l’anno, un test contro la leishmaniosi.

Per ricevere maggiori informazioni in merito, è consigliabile rivolgersi al veterinario di fiducia, che sarà in grado di darvi tutte le spiegazioni utili.

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TRASPORTARE IL CANE IN AUTO

cane in auto

Quando portiamo in macchina il nostro amico a quattro zampe, è importante che si senta a proprio agio e che sia ben protetto da ogni nostra manovra brusca o normale che sia.

Il suo posto in macchina, deve essere ben definito e deve avere il giusto spazio per permettergli di dormire, di girarsi o alzarsi, sono preferibili, le auto familiari per la loro maggiore capienza.

I cani di piccola taglia, generalmente, prediligono il lunotto posteriore ma questa è una delle posizioni più pericolose sia per la diretta esposizione ai raggi solari, sia in caso di brusche frenate. I cani di grossa taglia invece, preferiscono i sedili posteriori, ma anche questa loro ubicazione non è del tutto corretta.

Consigli utili per la sicurezza in auto del vostro amico a quattro zampe:

E’ buona norma, posizionare una rete di protezione tra i sedili posteriori e l’abitacolo del guidatore, ma se si vuole ovviare alla rete di protezione, si può utilizzare un metodo omologato che consiste nell’utilizzo di una cintura di circa 30 cm. che si allaccia all’attacco delle cinture di sicurezza da una parte e al collare del cane dall’altra.

La migliore soluzione però, ritengo sia quella del trasportino, ovviamente adatto alla taglia del cane. Se non ne siete in possesso, acquistatelo e fate in modo che il cane, prenda confidenza. Per facilitare l’operazione, mettete all’interno la sua ciotola, i suoi croccantini preferiti, fate in modo che entri ed esca spontaneamente e che il trasportino, cominci a prendere il suo odore.

Quando ritenete che abbia preso abbastanza confidenza, mettete il trasportino in macchina, fate salire il vostro amico a quattro zampe, chiudete lo sportellino e guidando in maniera  tranquilla, fate un breve giro, così comincerà ad abituarsi. Gradatamente, allungate il percorso e vedrete che si abituerà senza creare problemi.

Se avete deciso di portare con voi per un lungo viaggio in auto, il vostro fedele amico a quattro zampe, è il caso di seguire dei piccoli accorgimenti:

– Accertatevi che il cane non soffra di mal d’auto facendo lunghi percorsi;

– Date una piccola quantità di cibo da mangiare prima del viaggio per evitare malesseri;

– Fate una pausa di circa 20 -30 minuti almeno ogni 2 ore di viaggio;

– Dategli dell’acqua fresca e cercate di sostare in una zona d’ombra;

– Ricordatevi di mettere sempre il guinzaglio al vostro cane, prima di farlo scendere dall’auto, potrebbero sopraggiungere improvvisamente delle altre auto.

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CHI E’ L’ISTRUTTORE CINOFILO?

 

 

 

 

 

istruttore educatore addestratore cinoflio francesco damico

 

Francesco Damico è un istruttore cinofilo e come tale, ha il compito di fornire ai proprietari, gli strumenti necessari per poter instaurare una buona e serena convivenza con il proprio cane e l’obiettivo principale di Francesco Damico, è quello di permettere l’inserimento del cane non solo nell’ambiente familiare, ma anche e soprattutto in quello sociale.

Infatti, durante il corso base di educazione cinofila, che Francesco Damico tiene presso la propria Dog School di Barletta, sottolinea che vi è l’interazione  tra cane e padrone, dove il proprietario acquisisce nozioni base sull’uso del premio (rinforzo positivo), sui meccanismi di apprendimento (Clicker Training), sulle regole base di una corretta gestione del cane, sulla comunicazione ecc., mentre il cane, interagisce con il proprio padrone grazie all’apprendimento degli esercizi come: il seduto, il terra, il richiamo, il resta, la condotta al guinzaglio ecc..

L’istruttore cinofilo Francesco Damico, si avvale solo ed esclusivamente del gioco e dell’attivazione mentale, senza mai utilizzare metodi coercitivi e nocivi per il cane.

Francesco Damico definisce il ruolo dell’istruttore molto difficile, ma nello stesso tempo gratificante.

E’ difficile perché bisogna insegnare alle persone che si rivolgono a Lui per chiedere aiuto,  a vivere bene con il proprio cane, ma nello stesso tempo è molto gratificante per la soddisfazione e il riconoscimento che le persone stesse manifestano grazie ai risultati ottenuti con i loro cani.

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ANIMALANDO SULLA SPIAGGIA

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L’ E.N.P.A. sede di Barletta e il G.A.G. di Andria organizzano Domenica 15/09/2013 dalle 10.00 alle 12.30 presso il Lido Bagni Teti di Barletta l’evento “ANIMALANDO SULLA SPIAGGIA” giornata dedicata ai nostri amici a 4 zampe.
SPECIAL GUEST: ISTRUTTORE CINOFILO C.S.d.C (Centro Studi del Cane Italia) referente Puglia Barletta FRANCESCO DAMICO.
Durante la manifestazione, potrai apprendere nozioni e consigli utili sulla gestione del tuo fedele compagno di vita. Ci saranno delle dimostrazioni di EDUCAZIONE E ADDESTRAMENTO cani mediante il metodo gentile del Clicker Training (rinforzo positivo).
Non perderti questa occasione unica per chiedere consigli sulla gestione del tuo cane ad un Esperto Cinofilo.

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IL PEDIGREE DEL CANE

pedigreeIl pedigree, è il certificato d’iscrizione ai libri genealogici, ed è l’unico documento in grado di attestare l’appartenenza di un cane ad una determinata razza. In Italia l’ente italiano che cura l’iscrizione di un cane ai libri genealogici è l’E.N.C.I. (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Il pedigree è praticamente “La carta d’identità” del cane, dove vengono annotati i suoi dati identificativi cioè: la razza di appartenenza, i dati anagrafici, la sua genealogia, i dati anagrafici dell’allevatore e del proprietario.                                                       Di un cane fornito di pedigree, si possono conoscere perfettamente: genitori, nonni, bisnonni, campioni di bellezza, campioni sportivi ecc.. Se invece il cane è sprovvisto di pedigree, non potrà essere considerato “cane di razza pura”, anche se morfologicamente è identico ai cani della sua stessa razza e non potrà partecipare a nessun tipo di gara o manifestazione ufficiale perché privo di pedigree.                                                                                       Il pedigree, dovrebbe essere una garanzia sulla selezione del cucciolo, ma ad oggi, l’unico timbro che viene apposto sul pedigree, è solo quello per il controllo della displasia, che viene apposto solo sul pedigree del singolo soggetto, e non nei documenti dei suoi discendenti.

Quindi, se non vi è alcuna necessità o desiderio di avere un amico a quattro zampe di razza, basterebbe rivolgere la vostra attenzione sul cane meticcio che fondamentalmente, è in grado di dare tutto l’amore e l’affetto che si può desiderare da un cane.
Se invece, si vuole un cane di razza pura (bellezza, requisiti caratteriali particolari), è indispensabile che tutto ciò sia certificato dal pedigree. 

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IL CANE SCAVA LE BUCHE IN GIARDINO

cane scava buche

Ciao sono Francesco Damico, Istruttore Cinofilo, la mia missione è quella di aiutare le persone ad educare i propri cani, per migliorare il loro rapporto relazionale.

Mi capita spesso di sentire lamentele da parte di proprietari di cani, riguardanti il proprio amico a quattro zampe che rovina il giardino scavando buche.                                                                                             Le cause più comuni di questo comportamento possono essere diverse:

–  PER ISTINTO: non dimentichiamo mai che il cane è un animale e il fatto di scavare buche nel terreno, fa parte del suo istinto. Infatti generalmente lo fa per preparare una tana ai suoi futuri cuccioli, per nascondere un osso o il suo gioco preferito, per ripararsi dal caldo o per nascondere una preda. Solitamente questo comportamento è più frequente quando si utilizzano  concimi per il terreno a base di scarti di macellazione, di sangue bovino o concimi universali.

– POCA ATTIVITA’ FISICA:  i cani che fanno poca attività fisica, poche passeggiate e corse, non potendo sfogare la loro esuberanza in nessuna maniera, tendono ad accumulare tensione e per scaricarla, scavano buche.

– NOIA : spesso il motivo di questo problema è più semplice di quello che si pensa, infatti il cane scava semplicemente per noia, perché essendo lasciato solo in giardino non sa cosa fare e trova nello scavare una buca un passatempo divertente.

– PREDISPOSIZIONE DI RAZZA: lo scavare buche, alcune volte è un comportamento, legato principalmente alla razza, infatti ci sono razze come  husky, labrador, pastore tedesco, barboncini, dobermann e bassotti che hanno più la tendenza a scavare rispetto ad altre razze.

 Se  ritieni che il tuo cane  scava buche per una delle motivazioni sopra elencate, ecco alcune possibili soluzioni.

Segui un corso per migliorare il rapporto relazionale che vi lega, addestra ed educa il tuo cane, portalo fuori più spesso, evitando di lasciarlo solo in giardino. Fai passeggiate più lunghe del solito, portalo in un parco dove avrà la possibilità di distrarsi, divertirsi e correre con altri cani, ma la cosa piu’ importante rendilo partecipe e gioca con lui. Se il cane è molto attivo, fare esercizio fisico è una delle soluzioni migliori, perché così facendo eviterai di farlo annoiare in casa.

Educare il cane a semplici mosse, come ad esempio il seduto, o giocare con lui a riportare oggetti, è un diversivo non solo fisico ma principalmente mentale che può aiutarlo a distrarsi e nello stesso tempo a fare attività fisica.

Se il tuo cane è uno di quei cani che scava per predisposizione di razza , puoi provare a chiamarlo, a distrarlo facendo dei forti rumori. Se scava sempre nello stesso posto, prova a sotterrare dei palloncini, in modo tale che quando scaverà e arriverà a rompere il palloncino, si spaventerà ed eviterà di rimettersi a scavare. Se il tuo cane non soffre di coprofagia (mangiare le feci), puoi anche provare a sotterrare dove scava di solito, o nelle buche già scavate le sue feci e ciò gli darà tremendamente fastidio.

Dopo aver letto questi consigli, se non riesci a risolvere il problema, contattami, potrò aiutarti ad analizzare meglio il comportamento del tuo cane e a trovare la soluzione più idonea a lui.

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