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1° Conferenza Cinotecnica Città della Disfida per una grande Sfida: “Viaggio nella mente del Cane” Francesco Damico e Luca Rossi

  •  ”VIAGGIO NELLA MENTE DEL CANE”

     

     – 04 OTTOBRE 2013 – INGRESSO LIBERO

  • SALA ROSSA DEL CASTELLO SVEVO DI BARLETTA

  • brocheure conferenza.jpg 1
  • Con il Patrocinio della Provincia BAT, della Regione Puglia e del Comune della città di Barletta, avrà luogo Venerdì 04 Ottobre 2013 nella Sala Rossa del suggestivo Castello Svevo di Barletta  alle ore 19.30 la conferenza cinotecnica  intitolata “Viaggio nella mente del cane”:
    • L’aggressività che sfugge ai proprietari;
    • Dall’educazione all’addestramento dei cani da supporto ai diversamente abili.

    L’evento è stato ideato e organizzato da: Francesco Damico Istruttore ed esperto Cinofililo di Barletta,  e l’International Lions Clubs Barletta, Andria e Margherita di Savoia.

    Partecipano e collaborano l’Unitalsi, l’Aias, l’Univoc “l’Associazione Nazionale Ciechi”, vedrà come relatori Luca Rossi istruttore cinofilo riconosciuto E.N.C.I. Direttore Tecnico e Fondatore del Centro Studi del Cane Italia ASD di Parma e il Prof. Angelo Quaranta Medico Veterinario

    Comportamentalista specializzato in Fisiologia, Etologia, e bioetica veterinaria presso Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, il moderatore della serata sarà il giornalista Giuseppe Dimiccoli.

    La conferenza sarà interamente dedicata alla cinofilia, si parlerà non solo dell’aggressività dei cani che sfugge ai proprietari ma principalmente degli studi fatti dallo psichiatra Boris Levinson negli anni 60 che hanno portato a scoprire i benefici ottenuti dall’interazione tra il cane e l’uomo, fino ad arrivare alla terapia chiamata Pet Therapy e Dog Therapy. I partecipanti alla conferenza, avranno la possibilità di viaggiare nella mente del cane, per scoprire che la sua interazione migliora la qualità della vita dell’uomo e permette di vivere ad entrambi una vita di complicità, soddisfazioni ed intense emozioni.

    L’evento è un’interessante occasione per sensibilizzare ed informare gli

    appassionati di cani e tutta la cittadinanza sulle nuove tecniche di educazione comportamentale del cane nella vita di tutti i giorni e nel sociale, grazie alla presenza di professionisti esperti nel settore con anni d’esperienza.

    Il P&B Acasamia di Barletta, è lieto di ospitarvi presso la propria struttura in occasione dell’evento “VIAGGIO NELLA MENTE DEL CANE” e vi invita a partecipare alla conferenza, per darvi la possibilità di scoprire il straordinario mondo della cinofilia e di cosa sono in grado di fare i cani per l’uomo.

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LA LEISHMANIOSI

LESMANIOSI

La leishmaniosi è una malattia causata dalla puntura del parassita “pappatacio”, insetto simile alla zanzara.

In Italia, il parassita è frequente nel centro sud, particolarmente nelle aree vicino al mare, colpisce nel periodo da maggio ad ottobre e dal tramonto all’alba. Da una decina d’anni, a causa dei cambiamenti climatici e dei notevoli spostamenti dell’uomo, sono stati registrati nuovi focolai anche del nord Italia.

La leishmaniosi, è una malattia cronica che si sviluppa all’interno delle cellule del sistema immunitario del cane, procurandogli danni progressivi. Il cane, diventa così veicolo della malattia stessa non solo nei confronti dei suoi simili, ma infetto anche nei confronti dell’uomo, infatti questa malattia, viene monitorata dal  Servizio Sanitario Nazionale.

E’ quindi necessario individuare i soggetti malati per provvedere immediatamente alla loro cura.

I diversi sintomi della leishmaniosi, possono manifestarsi assieme o singolarmente, infatti in alcuni animali vengono colpiti gli organi interni, in altri, possono presentarsi problemi cutanei, altri ancora possono manifestarsi entrambi i sintomi. La diagnosi della malattia, si può effettuare, grazie ad un prelievo di sangue e a test specifici in laboratorio.

SINTOMI
– dermatite secca esfoliativa (tipo forfora);
– rapida perdita di peso;
– perdita di pelo sul dorso, intorno agli occhi, sulle zampe;
– perdita di pelo alle orecchie, lesioni con ulcere;
– perdita di sangue dal naso, dovuta ad ulcere nella mucosa orale, parte in cui sono           presenti i parassiti;
– crescita accelerata delle unghie;
– dolori alle articolazioni e alla schiena

– lesioni oculari.

Un cane risultato positivo al test, può tuttavia vivere per molto tempo prima di manifestare sintomi, ma può comunque diffondere la malattia.
E’ molto importante tenere presente che la leishmaniosi, non viene trasmessa direttamente da cane a cane o da cane a persona, ma il pappatacio, per diventare infettante, deve a sua volta aver succhiato sangue da un animale  o una persona infetta, cioè deve aver compiuto una parte del proprio ciclo biologico.

PROFILASSI

L’unica prevenzione per il nostro amico a quattro zampe, si limita alla protezione dagli insetti con collari repellenti o fiale da applicare sulla cute, oppure con sostanze naturali come l’aglio che ha un potere antifeeding sull’insetto. Buona precauzione, sono anche le salviette alla citronella, da utilizzare prima di uscire.
Poiché il pappatacio vive tra l’erba e colpisce soprattutto di notte, è meglio non far dormire il cane in giardino, ed evitare di uscire al tramonto momento. Non essendoci ancora un vaccino efficace contro la malattia, è buona cosa fare almeno una volta l’anno, un test contro la leishmaniosi.

Per ricevere maggiori informazioni in merito, è consigliabile rivolgersi al veterinario di fiducia, che sarà in grado di darvi tutte le spiegazioni utili.

Francesco Damico COACH4DOGS Cell. 3202982429

info@educatoreaddestratorecinofilo.it

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TRASPORTARE IL CANE IN AUTO

cane in auto

Quando portiamo in macchina il nostro amico a quattro zampe, è importante che si senta a proprio agio e che sia ben protetto da ogni nostra manovra brusca o normale che sia.

Il suo posto in macchina, deve essere ben definito e deve avere il giusto spazio per permettergli di dormire, di girarsi o alzarsi, sono preferibili, le auto familiari per la loro maggiore capienza.

I cani di piccola taglia, generalmente, prediligono il lunotto posteriore ma questa è una delle posizioni più pericolose sia per la diretta esposizione ai raggi solari, sia in caso di brusche frenate. I cani di grossa taglia invece, preferiscono i sedili posteriori, ma anche questa loro ubicazione non è del tutto corretta.

Consigli utili per la sicurezza in auto del vostro amico a quattro zampe:

E’ buona norma, posizionare una rete di protezione tra i sedili posteriori e l’abitacolo del guidatore, ma se si vuole ovviare alla rete di protezione, si può utilizzare un metodo omologato che consiste nell’utilizzo di una cintura di circa 30 cm. che si allaccia all’attacco delle cinture di sicurezza da una parte e al collare del cane dall’altra.

La migliore soluzione però, ritengo sia quella del trasportino, ovviamente adatto alla taglia del cane. Se non ne siete in possesso, acquistatelo e fate in modo che il cane, prenda confidenza. Per facilitare l’operazione, mettete all’interno la sua ciotola, i suoi croccantini preferiti, fate in modo che entri ed esca spontaneamente e che il trasportino, cominci a prendere il suo odore.

Quando ritenete che abbia preso abbastanza confidenza, mettete il trasportino in macchina, fate salire il vostro amico a quattro zampe, chiudete lo sportellino e guidando in maniera  tranquilla, fate un breve giro, così comincerà ad abituarsi. Gradatamente, allungate il percorso e vedrete che si abituerà senza creare problemi.

Se avete deciso di portare con voi per un lungo viaggio in auto, il vostro fedele amico a quattro zampe, è il caso di seguire dei piccoli accorgimenti:

– Accertatevi che il cane non soffra di mal d’auto facendo lunghi percorsi;

– Date una piccola quantità di cibo da mangiare prima del viaggio per evitare malesseri;

– Fate una pausa di circa 20 -30 minuti almeno ogni 2 ore di viaggio;

– Dategli dell’acqua fresca e cercate di sostare in una zona d’ombra;

– Ricordatevi di mettere sempre il guinzaglio al vostro cane, prima di farlo scendere dall’auto, potrebbero sopraggiungere improvvisamente delle altre auto.

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CHI E’ L’ISTRUTTORE CINOFILO?

 

 

 

 

 

istruttore educatore addestratore cinoflio francesco damico

 

Francesco Damico è un istruttore cinofilo e come tale, ha il compito di fornire ai proprietari, gli strumenti necessari per poter instaurare una buona e serena convivenza con il proprio cane e l’obiettivo principale di Francesco Damico, è quello di permettere l’inserimento del cane non solo nell’ambiente familiare, ma anche e soprattutto in quello sociale.

Infatti, durante il corso base di educazione cinofila, che Francesco Damico tiene presso la propria Dog School di Barletta, sottolinea che vi è l’interazione  tra cane e padrone, dove il proprietario acquisisce nozioni base sull’uso del premio (rinforzo positivo), sui meccanismi di apprendimento (Clicker Training), sulle regole base di una corretta gestione del cane, sulla comunicazione ecc., mentre il cane, interagisce con il proprio padrone grazie all’apprendimento degli esercizi come: il seduto, il terra, il richiamo, il resta, la condotta al guinzaglio ecc..

L’istruttore cinofilo Francesco Damico, si avvale solo ed esclusivamente del gioco e dell’attivazione mentale, senza mai utilizzare metodi coercitivi e nocivi per il cane.

Francesco Damico definisce il ruolo dell’istruttore molto difficile, ma nello stesso tempo gratificante.

E’ difficile perché bisogna insegnare alle persone che si rivolgono a Lui per chiedere aiuto,  a vivere bene con il proprio cane, ma nello stesso tempo è molto gratificante per la soddisfazione e il riconoscimento che le persone stesse manifestano grazie ai risultati ottenuti con i loro cani.

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ANIMALANDO SULLA SPIAGGIA

ANIMALANDO..locandina finita

L’ E.N.P.A. sede di Barletta e il G.A.G. di Andria organizzano Domenica 15/09/2013 dalle 10.00 alle 12.30 presso il Lido Bagni Teti di Barletta l’evento “ANIMALANDO SULLA SPIAGGIA” giornata dedicata ai nostri amici a 4 zampe.
SPECIAL GUEST: ISTRUTTORE CINOFILO C.S.d.C (Centro Studi del Cane Italia) referente Puglia Barletta FRANCESCO DAMICO.
Durante la manifestazione, potrai apprendere nozioni e consigli utili sulla gestione del tuo fedele compagno di vita. Ci saranno delle dimostrazioni di EDUCAZIONE E ADDESTRAMENTO cani mediante il metodo gentile del Clicker Training (rinforzo positivo).
Non perderti questa occasione unica per chiedere consigli sulla gestione del tuo cane ad un Esperto Cinofilo.

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IL PEDIGREE DEL CANE

pedigreeIl pedigree, è il certificato d’iscrizione ai libri genealogici, ed è l’unico documento in grado di attestare l’appartenenza di un cane ad una determinata razza. In Italia l’ente italiano che cura l’iscrizione di un cane ai libri genealogici è l’E.N.C.I. (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Il pedigree è praticamente “La carta d’identità” del cane, dove vengono annotati i suoi dati identificativi cioè: la razza di appartenenza, i dati anagrafici, la sua genealogia, i dati anagrafici dell’allevatore e del proprietario.                                                       Di un cane fornito di pedigree, si possono conoscere perfettamente: genitori, nonni, bisnonni, campioni di bellezza, campioni sportivi ecc.. Se invece il cane è sprovvisto di pedigree, non potrà essere considerato “cane di razza pura”, anche se morfologicamente è identico ai cani della sua stessa razza e non potrà partecipare a nessun tipo di gara o manifestazione ufficiale perché privo di pedigree.                                                                                       Il pedigree, dovrebbe essere una garanzia sulla selezione del cucciolo, ma ad oggi, l’unico timbro che viene apposto sul pedigree, è solo quello per il controllo della displasia, che viene apposto solo sul pedigree del singolo soggetto, e non nei documenti dei suoi discendenti.

Quindi, se non vi è alcuna necessità o desiderio di avere un amico a quattro zampe di razza, basterebbe rivolgere la vostra attenzione sul cane meticcio che fondamentalmente, è in grado di dare tutto l’amore e l’affetto che si può desiderare da un cane.
Se invece, si vuole un cane di razza pura (bellezza, requisiti caratteriali particolari), è indispensabile che tutto ciò sia certificato dal pedigree. 

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IL CANE SCAVA LE BUCHE IN GIARDINO

cane scava buche

Ciao sono Francesco Damico, Istruttore Cinofilo, la mia missione è quella di aiutare le persone ad educare i propri cani, per migliorare il loro rapporto relazionale.

Mi capita spesso di sentire lamentele da parte di proprietari di cani, riguardanti il proprio amico a quattro zampe che rovina il giardino scavando buche.                                                                                             Le cause più comuni di questo comportamento possono essere diverse:

–  PER ISTINTO: non dimentichiamo mai che il cane è un animale e il fatto di scavare buche nel terreno, fa parte del suo istinto. Infatti generalmente lo fa per preparare una tana ai suoi futuri cuccioli, per nascondere un osso o il suo gioco preferito, per ripararsi dal caldo o per nascondere una preda. Solitamente questo comportamento è più frequente quando si utilizzano  concimi per il terreno a base di scarti di macellazione, di sangue bovino o concimi universali.

– POCA ATTIVITA’ FISICA:  i cani che fanno poca attività fisica, poche passeggiate e corse, non potendo sfogare la loro esuberanza in nessuna maniera, tendono ad accumulare tensione e per scaricarla, scavano buche.

– NOIA : spesso il motivo di questo problema è più semplice di quello che si pensa, infatti il cane scava semplicemente per noia, perché essendo lasciato solo in giardino non sa cosa fare e trova nello scavare una buca un passatempo divertente.

– PREDISPOSIZIONE DI RAZZA: lo scavare buche, alcune volte è un comportamento, legato principalmente alla razza, infatti ci sono razze come  husky, labrador, pastore tedesco, barboncini, dobermann e bassotti che hanno più la tendenza a scavare rispetto ad altre razze.

 Se  ritieni che il tuo cane  scava buche per una delle motivazioni sopra elencate, ecco alcune possibili soluzioni.

Segui un corso per migliorare il rapporto relazionale che vi lega, addestra ed educa il tuo cane, portalo fuori più spesso, evitando di lasciarlo solo in giardino. Fai passeggiate più lunghe del solito, portalo in un parco dove avrà la possibilità di distrarsi, divertirsi e correre con altri cani, ma la cosa piu’ importante rendilo partecipe e gioca con lui. Se il cane è molto attivo, fare esercizio fisico è una delle soluzioni migliori, perché così facendo eviterai di farlo annoiare in casa.

Educare il cane a semplici mosse, come ad esempio il seduto, o giocare con lui a riportare oggetti, è un diversivo non solo fisico ma principalmente mentale che può aiutarlo a distrarsi e nello stesso tempo a fare attività fisica.

Se il tuo cane è uno di quei cani che scava per predisposizione di razza , puoi provare a chiamarlo, a distrarlo facendo dei forti rumori. Se scava sempre nello stesso posto, prova a sotterrare dei palloncini, in modo tale che quando scaverà e arriverà a rompere il palloncino, si spaventerà ed eviterà di rimettersi a scavare. Se il tuo cane non soffre di coprofagia (mangiare le feci), puoi anche provare a sotterrare dove scava di solito, o nelle buche già scavate le sue feci e ciò gli darà tremendamente fastidio.

Dopo aver letto questi consigli, se non riesci a risolvere il problema, contattami, potrò aiutarti ad analizzare meglio il comportamento del tuo cane e a trovare la soluzione più idonea a lui.

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Corso allievi Istruttori Centro Studi del Cane Italia

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“IMPRINTING” E ”ISTINTO” NEL CANE

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Chi è proprietario  di un cane, avrà sicuramente sentito parlare o gli sarà capitato di leggere argomenti riguardanti l’istinto del cane  e del suo imprinting.

Cerchiamo di conoscere bene il loro significato e le loro differenze.

 Si tratta generalmente di comportamenti che hanno come finalità  principale, la conservazione della specie stessa.

Per meglio comprendere il significato di questo termine, analizziamo alcuni esempi:

– una cagna che ha appena partorito, sa da subito come prendersi cura dei propri cuccioli;

– i cuccioli appena nati, cercano subito la mammella della madre, per nutrirsi;                                            Il comportamento della cagna e quello dei cuccioli, riportati nell’esempio, rendono perfettamente l’idea di comportamenti innati nel cane, cioè comportamenti che i cani “conoscono” e trasmettono geneticamente ai propri discendenti.

L’istinto quindi, serve per la conservazione della specie e della sopravvivenza individuale.

L’IMPRINTING DEL CANE: riguarda la prima fase di apprendimento dei cuccioli.  Questo importantissimo periodo, va dalla 4/5 settimana di vita alla 7/8 settimana e viene definito periodo sensibile. Questo periodo è fondamentale per l’apprendimento del cucciolo con il mondo circostante, infatti, durante questa fase, il cucciolo impara a riconoscere la propria specie e le altre, con le quali avrà contatto nell’arco di tutta la vita.
Durante questa fase, i cuccioli cominciano ad allontanarsi dalla propria madre per  esplorare il mondo esterno, cominciando così a fare le prime esperienze sensoriali in modo autonomo che li influenzeranno per tutta la vita. Per questo motivo è fondamentale e importante che i cuccioli facciano esperienze positive, con altri cani adulti equilibrati, con persone e bambini.
Possiamo concludere dicendo che l’imprinting è la fase più importante di tutta la vita del cane, perché andrà a condizionare il successivo periodo di socializzazione e l’assenza totale o parziale di imprinting può provocare dei seri problemi comportamentali nel cane.

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COME RIMUOVERE UNA ZECCA DAL CANE

downloadNella stagione calda, può capitare di trovare tra il mantello del nostro cane,  una zecca nascosta.

Le zecche, sono dei parassiti pericolosi per la salute del nostro fedele amico, perché possono provocare gravi malattie e per questo motivo è bene eliminarle immediatamente.

Ecco di seguito alcuni semplici accorgimenti per poter rimuovere senza problemi la zecca dalla cute del nostro cane:

– è importante tenere fermo il cane, quindi l’intervento di un’altra persona potrà aiutare proprietario e facilitare l’operazione di rimozione;

–  indossare dei guanti in lattice o gomma, per non avere contatto diretto con la zecca;

– cospargere con l’alcool la zona di cute del cane occupata dalla zecca e la zecca stessa;

– prendere una pinzetta, afferrare la zecca il più vicino possibile alla cute del cane ed estrarla lentamente;

–  controllare attentamente che non siano rimaste parti della zecca  nella cute e se non si riescono a rimuoverle, non insistere. Disinfettare la zona e applicare un impacco caldo per favorire l’espulsione;

–  disinfettare accuratamente la sede del morso;

–  lavarsi le mani con acqua e sapone (anche se si indossavano i guanti) e sterilizzare bene la pinzetta;

– controllare nei giorni seguenti la zona colpita e se persistono o compaiono rossori o se il cane presenta anomalie (febbre, letargia, colore scuro delle urine, ecc.), portarlo immediatamente dal veterinario.

E’ bene ricordare che l’unica cosa che elimina il rischio di malattie veicolate da zecche è la prevenzione, quindi è consigliato controllare ogni giorno la cute del cane (passando la mano su tutto il corpo e scostando il pelo) e applicare regolarmente gli appositi prodotti repellenti.

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